Caso 214TP92 - IR1

Erice (Tp) 07/12/1992 - ore 18:00

Dal GDM 259

ul settimanale "Trapani Nuova" del 07/01/93 è apparsa una lunga missiva inviata al direttore di quel periodico da un lettore, le cui generalità non furono divulgate, nella quale era narrata in dettaglio una presunta esperienza ufologica di cui sarebbe stato protagonista l'autore della lettera nella prima serata del 7 dicembre 1992.
Testo:
"Intorno alle 18:00 di quel lunedì percorrevo la strada che da Erice scende verso Trapani. Nei pressi del bivio Trapani-Valderice (via Martogna), mi sono fermato in quanto sentivo una certa difficoltà nell'assetto di guida e temevo che avessi forato una gomma. Così non era. Stavo per rientrare in macchina quando, senza un particolare motivo, rivolsi lo sguardo verso il cielo. Era ormai sera, una sera limpida e illuminata di stelle. Una in particolare attirò di colpo la mia attenzione. Non ne avevo mai visto di simili: grande come non mai, sembrava un ammasso di stelle, di sorprendente luminosità. Lì per lì esclamai dentro di me: sembra una piccola Luna! Rimasi incantato a guardare, chiedendomi di quale corpo celeste o fenomeno potesse trattarsi. Poiché proprio in quei giorni si paventava l'attraversamento di un asteroide nell'orbita terrestre, pensai proprio a ciò. Stetti a contemplare quel meraviglioso spettacolo, ma ad un tratto mi accorsi che quel corpo celeste, prima immobile, si muoveva in avvicinamento rispetto al mio punto di osservazione ...
Preciso che quella che all'inizio mi sembrava una stella si trovava in direzione della baia di Cofano, come a metà strada, nella volta celeste, fra Cofano, appunto, ed Erice. Ma ecco, come dicevo, il presunto asteroide muoversi e la sua luminosità aumentare e divenire opalescente, come un enorme neon acceso nel cielo. Ero stupefatto e lo divenni ancor di più quando quell'originario ammasso stellare prese forma e si rivelò un oggetto volante. Riuscii a scorgere in maniera più definita la forma quando lo ebbi sopra di me, ad un altezza di circa un palazzo di sei-sette piani. Lo vidi più chiaramente. Esito a questo punto a dire che si trattasse di un disco volante: eppure aveva quella tipica forma che è stata descritta in tanti simili resoconti che anche a voi sarà capitato di leggere. Ricordo con particolare vivezza d'immagine una specie di oblò circolare tutto intorno all'oggetto, come una cintura intensamente luminosa. Ho ancora viva l'immagine di alcune colonnine che erano poste ad intervalli regolari lungo questa fascia.
L'oggetto adesso sostava sopra di me, ed io ne ero incantato. Era come se ci guardassimo reciprocamente. Quando tuttavia l'Ufo cominciò ad abbassarsi ulteriormente, fui terrorizzato. Mi rimisi in macchina e fuggii... Presi la strada che va verso Trapani-via Martogna e l'Ufo, sempre ad un'altezza non grande, mi precedeva e si stagliava di fronte al mio parabrezza. Poi fortunatamente, si allontanò verso il cielo di Trapani. Mi arrestai e lo seguii con lo sguardo. Lo vidi andare a zig-zag e, ad un certo punto, emettere una luce rossa intermittente. Da ciò, a mente più fredda, ebbi il dubbio che potesse trattarsi di un veicolo umano: ma le sue caratteristiche di volo non erano possibili, per quanto io ne so, ad un veivolo fra quelli comunemente noti. Mi venne da pensare che l'Ufo si fosse dapprima mimetizzato da corpo celeste e poi da normale aereo, salvo a rivelarsi un oggetto di fabbricazione non umana quando fu sopra la mia testa, in tutta la sua sorprendente luminosità e forma...
Preciso ancora che quel pomeriggio non mi trovavo in uno stato d'animo alterato e ritengo di essere stato il testimone privilegiato di un evento eccezionale".
Collaborazione di Antonio Rampulla, CISU di Catania.